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Home La tassa sugli imbecilli

Chi é il più imbecille?

 

Lo sapete tutti, ma per i pochi che lo ignorassero: il lotto fu il capostipite, poi venne il superenalotto e via via un po' tutti i giochi a pronostico di questo tipo sono stati indicati come: "la tassa degli imbecilli". Il primo a dare questa definizione a proposito del lotto fu il matematico e statistico Bruno de Finetti (Wikipedia), successivamente come abbiamo detto ne abbiamo avuto tanti altri. Sempre da Wikipedia leggiamo "A fine Ottocento il quotidiano l’ “Avanti” non pubblicava i risultati del lotto. Dopo le lamentele dei lettori finalmente lo fece, ma titolò la pagina “Tassa sugli imbecilli”. In tempi più recenti tanti altri hanno ripreso la definizione anche, come dicevamo, a proposito di giochi analoghi.

Il principio in base al quale lotto e analoghi sarebbero giochi da imbecilli, é che mediamente il giocatore perde una buona percentuale di quanto giocato a causa del vantaggio matematico del banco, che nel caso del nostro lotto é fra i più elevati. In pratica le leggi della probabilità ci dicono che le probabilità di perdere sono ben maggiori di quelle di vincere soprattutto sul lungo periodo. Ora mi chiedo, ma é mai passato per la testa di queste persone che se escludiamo una piccola percentuale la gran parte dei giocatori questa cosa la conosceperfettamente se non altro per esperienza vissuta e vuole giocare lo stesso? Mi chiederete perché? Semplicemente perché la speranza seppur minima di vincere lo diverte, e come per tutte le cose divertenti ci si può ben spendere qualche euro. Certo non a tutti piace, non tutti hanno gli stessi gusti, ma non per questo bisogna dare dell'imbecille alle persone che invece amano giocare. Sarebbe come dire che siccome a me non piace la discoteca, tutti quelli che spendono soldi per quello sono degli imbecilli. Non mi sembra un'idea tanto sensata.

Mi si potrebbe obiettare che c'é chi esagera e si rovina con il gioco. Ora a parte che se pure fossero aboliti tali tipi di gioco, chi si vuole rovinare troverebbe il modo di farlo magari con il gioco clandestino, non c'é praticamente nessun divertimento al mondo che portato all'estremo da persone con problemi psicologici non sia dannoso. Anche il sesso é così, vogliamo proibire anche quello? :-))).

Ed invece:

 "Lo scopo delle istituzioni e' quello di educare i cittadini, proteggere la loro salute, mentale e fisica - afferma Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it - non di certo quello di indurli a giocare al poker o alle slot machines, depauperando il patrimonio che potrebbe essere impegnato per rilanciare l'economia".

Innanzitutto "educare" i cittadini se non con la scuola pubblica, che dovrebbe essere quanto più possibile veramente gratuita, sa un po' sinistro (e non solo perché ricorda Mao), che io sappia giocare al lotto, al poker o alle slot machines, non ha mai ucciso nessuno se non quando fatto in maniera folle. Qualcuno potrebbe dire che i giochi sono particolarmente invoglianti e ti fanno cadere più facilmente in tentazione, ma anche in questo caso dipende dalle persone. A me ad esempio l'attentato alla mia salute non viene dai giochi a cui gioco con moderazione, ma dalle pasticcerie, la cui merce mi fa molto più gola, vogliamo abolire o contrastare pure quelle? Infine il patrimonio deve essere impegnato a rilanciare l'economia, perché é sicuro che se uno non gioca quei soldi li spenderà per attività che rilanciano l'economia? E quali sarebbero? Nel caso del lotto poi i soldi vanno allo Stato, se non é capace di rilanciare l'economia l'Erario chi potrebbe farlo? Mi si dirà ma lo Stato non pensa a rilanciare l'economia, ammettiamo pure, e allora chi altri invece ce lo garantisce? 

In altri casi ho letto che a differenza di altri giochi, lotto e similari, non hanno funzione di aggregazione sociale. Assolutamente falso perché ben prima di Internet i giocatori si consultavano per farsi "dare i numeri", ma ancora di più adesso dove ci sono decine di forum dedicati a questi giochi dove gli utenti si "aggregano" anche se solo virtualmente. In ogni caso se anche non fosse non vedo perché dare dell'imbecille ad una persona che si diverte con un passatempo stando da solo. Aboliamo anche i solitari? Quelli con le carte intendo :-)))

In ogni caso io non darei dell'imbecille neanche a uno che getta i soldi dalla finestra se questi lo fa consapevolmente, si diverte e ciò lo rende più felice.

Altri ancora si spingono oltre e dicono che tali giochi sono truccati e pertanto la speranza di vincere é illusoria. Ora seppure fosse vero é chiaro che le vincite potrebbero essere minori, ma non nulle, visto che vi posso assicurare che vincite a questi giochi li ho avute personalmente, e molti di voi ne hanno avuto esperienza e pertanto il discorso della speranza e del relativo divertimento tiene ugualmente. Ma soprattutto prima di fare queste affermazioni bisognerebbe avere delle prove o almeno forti indizi. Ed invece possiamo leggere in rete queste perle di saggezza: 

"Dal 2 luglio in poi, sono state effettuate una ventina di estrazioni, ma nessuno è riuscito ancora a cogliere la sestina vincente. Sarebbe come se non fosse mai uscito il 6, lanciando venti volte di seguito un dado da gioco. È possibile, ma piuttosto improbabile… Forse, apparirò troppo maligno; ma, come afferma il buon Giulio Andreotti (che di queste cose se ne intende…): «A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina».

Peccato che lanciare un dado 20 volte di seguito senza che esca il 6, ha una probabilità maggiore di 1/40 per cui niente di eccezionale, da far pensare a chissà che cosa, ma soprattutto non significa nulla un caso del genere preso isolatamente, ma configurato nella statistica. Se accade sempre che ci siano tali ritardi é un conto, se invece accadono appunto mediamente una volta su i40 casi ecco che tutto rientra nella normalità. E' come se per una persona colpita dal fulmine (molto meno probabile) dicessimo: possibile ma molto improbabile e siccome a pensar male spesso si indovina ci deve essere qualcuno lassù che manovra i fulmini e lo ha voluto colpire. E' chiaro che seppur molto improbabile, considerato i miliardi di persone che ci sono al mondo é inevitabile iche tali fenomeni accadano. Allo stesso modo accade per il SuperEnalotto prima o poi grossi ritardi nell'uscita del 6 accadono. Poi che sia possibile una truffa, questo purtroppo é sempre vero, ma certo non si può accusare sulla scorta di un'argomentazione così farlocca, né tantomeno dare dell'imbecille a chi crede invece nella buona fede fino a prova contraria. Poi se vogliamo metterla sul sospetto e una persona è tanto più furba quanto più sospetta di tutto a prescindere per dimostrare che non é imbecille, ci chiediamo chi é più imbecille chi spende qualche euro per divertirsi e sperare giocando al lotto, o chi quei soldi li spende per leggere un giornale su cui c'é scritto che il lotto é la tassa degli imbecilli, sperando di leggere cose vere, in un giornale che anche nel caso fortunato in cui non sia finanziato da un partito politico ha un editore che deve imporre il proprio modo di vedere le cose?