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LE FILASTROCCHE DI NAPOLI E LA SMORFIA NAPOLETANA

Forse non tutti sanno che nei vicoli di Napoli la smorfia era talmente popolare da essere protagonista di scherzi, chiacchiere e poesie. Tra tutte i giocatori più appassionati oltre ai propri sogni, avevano uno speciale calendario a cui affidarsi per le giocate. Non se ne conoscono le origini, ma dicono che echeggi in città da oltre due secoli. Ecco come si fa a imparare l’interpretazione dei sogni.

GENNAIO

Il tredici, il diciotto ed il quaranta

Azzardate in Gennaio, o giuocatori;

Aggiungete a questi il tre e l’ottanta

E poi vedrete sortir fuora.

8 – 1 – 18 – 40 – 80

FEBBRAIO

In sulli primi albor mi son levato

Questa mane, e vid’io con istupore

Il povero Fabrizio in uno stato

Che mi fece venir il crepa-cuore.

26 – 30 – 64 – 12 – 9

MARZO

Un nobile garzon di gran talento

Maniaco impazzito per il Lotto,

Mi propon di giuocare il mezzo cento,

Il quattordici, sedici, trent’otto.

90 – 3 – 51 – 17 – 31

APRILE

Non dubitate, amico, soddisfatto

Infra il più breve spazio voi sarete,

Debbo intascar col 7 primo estratto

Alla prima estrazion buon monete.

19 – 10 – 79 – 60 – 20

MAGGIO

Infelice Fabrizio! Ah, tu hai perduto

La povera tua sposa in cinque dì:

Il Fisico purtroppo antiveduto

Aveva tale disgrazia e la predì.

5 – 16 – 35 – 31 – 61 

GIUGNO

Sono tre mesi e più che la quartana

Mi travaglia alla peggio, ed io immagrisco

A tal, che se da me non si allontana,

Tra poco certamente intisichisco.

7 – 86 – 17 – 85 – 21 

LUGLIO

Nascondetevi pure, che ragione

Avete, Caterina cattivella,

Di sottrarvi alla vista di persone

Che buona vi credeano quanto bella.

27 – 90 – 66 – 77 – 60

AGOSTO

Quest’oggi alle quattr’ore uno stracciato

Libro greco e latino presentato

Mi venne da un libraio, e comperato

Fu da me tosto, e tre franchi pagato.

88 – 10 – 24 – 2 – 64 

SETTEMBRE

Con il cinque, e il quattordici in iscacco

Nel mese di Settembre assai contanti

Guadagnai, quest’è vero, o dilettanti,

Come è vero che a me piace il tabacco.

12 – 60 – 42 – 55 – 25 

OTTOBRE

Il teatro mi piace, il ballo pure

Ed amo a un tempo le conversazioni,

Il giuoco anco m’aggrada, ed ho sicure

Cifre soventi per le sortizioni.

11 – 57 – 45 – 60 – 26 

NOVEMBRE

Con un coltello ed uno stilo in mano,

A tutta possa corre un uom bislacco,

Dice parole e a gesti d’insano

Che pare propriamente un ubriaco.

87 – 89 – 44 – 63 – 19 

DICEMBRE

Una donna e tre uomini epuloni,

Andaron, non ha molto, a un’osteria,

E mangiaron di botto sei capponi

Con pane senza fin, ch’il crederia?

35 – 70 – 30 – 49 – 7