I numeri del lotto e del 10eLotto sono equiprobabili?
Dalla domanda sulla possibilità di vincere a lotto e 10eLotto che ci siamo posti nel precedente articolo giungiamo per forza di cose alla domanda del titolo. Le leggi della matematica ed in particolare della statistica ci dicono infatti che come ampiamente spiegato nella nostra sezione dedicata alle progressioni se il pronostico é perdente (e non può essere che tale se i numeri sono equiprobabili visto il vantaggio matematico del banco sia nel lotto che nel 10elotto) non c'é possibilità di vincere. Sembra banale a dirsi in questo modo ma bisogna sgombrare il campo da una teoria più diffusa di quanto non si creda che nonostante un pronostico mediamente perdente e cioè in svantaggio matematico si possa con qualche artificio matematico, con una progressione o un sistema portarsi in vantaggio matematico o cioé in praticare vincere in media più di quanto speso.
Dicevamo che la cosa non é cosi semplice come si possa pensare inizialmente ed ha ingannato più di una persona che ha ragionato più o meno così: immaginiamo di inseguire un ritardatario aumentando gradualmente la posta se non vinco, aumento tale da vincere più di quanto speso fino al momento, se ho tantissimi soldi, prima o poi il numero dovrà sortire e io recupererò la spesa prima di aver esaurito il capitale e quindi vincerò sempre. Magari poco rispetto al capitale investito ma vincerò nonostante lo svantaggio matematico iniziale che vuole che lo Stato paghi solo circa 11 volte la posta contro una probabilità dell'estratto semplice di 1/18. Putroppo le cose non stanno così e tutto stà a considerare che tantissimi soldi non sono infiniti soldi e pertanto le leggi delle probablilità ci dicono che per quanto denaro tu possa avere (comunque non infinito) esiste sempre la possibilità di esaurirlo prima della sortita del numero prescelto. Certo più il capitale é importante più tale probabilità è piccola, ma il fatto che esiste comporta il fatto che pur di aspettare abbastanza tempo si finirà per perdere tutta la somma investita. L'obiezione allora é di solito ma se la probabilità é così piccola che in media si verifica una volta in mille anni, che mi importa nel corso di 20 anni di gioco non si verificherà e pertanto posso giocare tranquillo di vincere. Anche in questo caso si é in errore perchè il fatto che una cosa si verifichi una volta in mille anni non significa che non possa verificarsi in pochi anni anche in maniera ripetuta, certo le probabilità sono poche ma non pari a zero e più si abbassano tali probabilità in maggior misura si abbassano le vincite percentuali. Per esempio se ho un metodo che mi permette di vincere 999 su 1000, la vincita sarà meno di un millesimo della posta giocata, rendendo il gioco non conveniente.
Quindi sgombrato il campo da questa idea sbagliata, non ci resta che esaminare se i numeri estratti di volta in volta sonoequiprobabili, se lo sono non c'é possibilità di vincere (senza colpi di fortuna) o comunque non in maniera continuativa, se non lo sono allora c'é la speranza che gli squilibri delle probabilità siano tali da permettere di ribaltare il vantaggio matematico.
Come abbiamo spiegato nell'articolo precedente una parola definitiva su questo argomento è impossibile, ma con uno studio statistico delle estrazioni possiamo avere degli indizi, indizi tanto più probanti quanto maggiori sono le estrazioni esaminate.
Ovviamente per trovare tali indizi bisogna sapere cosa e dove cercare. Bisogna chiedersi perchè i numeri potrebbero essere non equiprobabili? Alcuni fra i miei colleghi vi risponderanno facendo riferimento all'armonia dei numeri o addirittura dell'universo e vi mostreranno esempi in cui con un calcolo ingegnoso si tira fuori l'estratto, l'ambo o addirittura il terno. Tali teorie sono senza dubbio affascinanti ma molto difficili da provare e certamente se pure ci fosse una formula magica per ricavare le previsioni sarebbe difficilissimo trovarla fra le tante proposte. Ad ogni modo trovare una tale formula sarebbe molto improbabile considerato che l'idea dell'armonia numerica è certamente bella ma di scientifico ha poco. Quindi non andremo in quella direzione pur non chiudendo la porta a nessuna ipotesi e felici di essere smentiti se un domani qualcuno ci propone uno studio statistico sul lungo periodo che confermi un tale genere di teoria.
La nostra idea è molto più terra-terra per così dire ma certamente più facile da provare ed é questa: se i numeri non fossero equiprobabili ciò sarebbe senza dubbio dovuto al meccanismo estrazionale non perfetto, che predilige un numero rispetto ad un altro. In effetti costruire una macchina (e qui torniamo alle "Venus" attualmente in funzione) che estragga i numeri con assoluta equiprobabilità non é per niente facile. Ovviamente dipende da cosa si intende per assoluta equiprobabilità, nel senso che non ci aspettiamo grandi deviazioni che sarebbero subito emerse in fase di collaudo dei macchinari ma qualche piccolo ma significativo spostamento dai valori attesi. Come dicevamo nel precedente articolo tale spostamento diventerà un indizio sempre più significativo dell'imperfezione del meccanismo estrazionale con l'aumentare delle estrazioni esaminate e se esiste ci darà la speranza che ne esistano altri fino a giungere chissà a battere il banco.
La domanda si trasforma quindi nella seguente: il meccanismo estrazionale attuale é perfetto per quanto possibile o ci sono indizi che fanno pensare ad una "falla" in tale meccanismo? La risposta è che almeno una "falla" sembra esserci e ve lo mostreremo nel prossimo articolo.